LAW & ORDER - LA SERIE

"In the criminal justice system, people are represented by two different, yet equally important groups: the police who investigates crime, and the district attorneys who prosecute the offenders. These are their stories".
In questo modo, dall'autunno del 1990 vengono introdotti gli episodi di Law & Order sulla rete americana NBC.

E in effetti la caratteristica principale della serie, da un punto di vista strutturale e narrativo, è il fatto di essere rigorosamente divisa in due parti: nella prima, la polizia indaga su un reato, normalmente un omicidio; nella seconda, la procura cerca di ottenere la condanna del (presunto) colpevole. 

Questa tipica simmetria della serie si riflette anche sui protagonisti, che sono divisi in due gruppi: nella prima parte dell'episodio, seguiamo il lavoro del 27° distretto di polizia di New York, e in particolare di tre poliziotti - due che svolgono le indagini sul campo e il loro capo; in seguito, l'azione si sposta nella Procura di Manhattan, dove il caso viene condotto da due procuratori, sotto lo sguardo vigile del Procuratore Distrettuale.
Tra questi sei personaggi non esiste un vero e proprio "protagonista", anche se è vero che le due figure del comandante del distretto e del procuratore distrettuale sono leggermente defilate rispetto alle altre quattro.
Forse si può dire che unici veri protagonisti di Law & Order sono gli intrecci poliziesco - giudiziari e, sullo sfondo, la città di New York.

Questo ci riporta a un'altra caratteristica essenziale del serial: le vicende personali dei protagonisti sono, rispetto alla trama poliziesca, assolutamente secondarie, per non dire del tutto inesistenti. Occasionalmente veniamo a conoscere qualche dettaglio della vita privata dei personaggi: ma le loro storie non fanno parte della narrazione.
Law & Order è pertanto una classica 'series' (utilizzando il termine in contrapposizione a 'serial'): è cioè un telefilm le cui puntate sono autonome l'una dalle altre e autoconcludenti, cosicchè, ipoteticamente, un telespettatore potrebbe seguire gli episodi in ordine sparso.

Un ulteriore corollario del primato della trama sulle vicende dei personaggi è il fatto che il cast della serie viene cambiato spesso, tanto che, in 19 stagioni, solamente due volte i protagonisti sono rimasti invariati da un ciclo all'altro. Questo perché, secondo il creatore Dick Wolf, il ricambio dei personaggi permette di aggiungere dinamica alla serie senza toglierne valore, dato che come si è visto i veri protagonisti sono i casi giudiziari.

Per quanto riguarda lo stile della narrazione, Law & Order appartiene, soprattutto nella parte poliziesca, al filone "iperrealista", mostrandoci il lato peggiore della società americana e di New York in particolare: bande criminali, droga, violenza, razzismo, corruzione nelle alte sfere. Tutto è narrato in modo veloce, senza pause, con poche concessioni alle riflessioni dei personaggi, cosicché perdere una scena o una frase significa spesso perdere il senso di quello che accade.
Diversa invece è la seconda parte, in cui in genere si assiste ai complessi e sofisticati ragionamenti degli avvocati della procura, che non di rado discutono tra loro sugli aspetti strettamente giuridici della questione. Se quindi la prima parte si basa sull'indagine e sull'azione, la seconda vede in genere prevalere la riflessione, la discussione, l'oratoria dei protagonisti, in genere culminanti nelle arringhe finali degli avvocati. 

Questa struttura "rigida", fortemente originale e caratterizzata pur nell'ambito di un filone (quello poliziesco) molto presente nei palinsesti americani, ha permesso a Law & Order di divenire il poliziesco più longevo della storia della TV statunitense, grazie alle sue (fino a oggi) 19 stagioni.

Da alcuni anni, però, la serie sta cominciando a mostrare i segni del tempo. Nelle stagioni 2004-2005 e 2005-2006, la concorrenza di CSI: New York, in onda contemporaneamente a Law & Order nella serata del mercoledì alle 22.00, ha provocato un drastico calo negli ascolti della serie. LO rimane tuttora una delle serie TV più famose e amate d'America, ma l'interesse degli addetti ai lavori nei suoi confronti e la sua carica innovativa sono probabilmente esaurite, come peraltro è fisiologico in una serie nata due decenni fa.
La focalizzazione della narrazione esclusivamente sulla trama, senza alcuna concessione alle vicende private dei protagonisti, ha certamente impedito alla serie di trasformarsi in una sorta di 'soap opera' poliziesco-giudiziaria (come invece è successo a serial come The Practice, che difatti ha mostrato presto i segni del tempo), a beneficio della sua longevità, ma con lo svantaggio di appassionare poco il pubblico.
D'altra parte, è significativo come i telefilm attualmente più seguiti (CSI, Without a Trace) abbiano un'impostazione stilistica e narrativa assai diversa da LO, percepita dai telespettatori come maggiormente moderna e accattivante.

Il momento di crisi della serie aveva fatto temere, al termine della sedicesima stagione, una sua imminente cancellazione. Invece, la NBC si è limitata a cambiarne la collocazione oraria, mandando in onda LO al venerdì sera alle 22.00. I fans non hanno mancato di considerare questa mossa un 'declassamento': la serata del venerdì è infatti, nella tv americana, la meno prestigiosa del palinsesto dopo quella del sabato, a causa dell'esiguo numero di spettatori.
La diciassettesima stagione della serie, da molti considerata la peggiore, si è attirata le critiche di molti spettatori, che hanno rimproverato un eccessivo sensazionalismo nella scelta dei soggetti (con episodi ispirati, per esempio, alle vicende di Britney Spears e Mel Gibson), la scarsa qualità delle sceneggiature e soprattutto l'evidente tentativo di attirare un pubblico più giovane grazie all'aspetto fisico delle due nuove interpreti.
Gli ascolti, del resto, sono stati buoni ma non eccezionali, tanto da mettere in forte dubbio la realizzazione di una diciottesima stagione, soprattutto a causa degli alti costi di produzione.

Alla fine, fortunatamente, Law & Order è stata riconfermata, e le successive stagioni 18 e 19 hanno visto secondo i critici una 'rinascita' qualitativa dello show, soprattutto grazie ad alcuni radicali cambiamenti nel cast, anche non si può dire che gli ascolti siano tornati quelli di un tempo.
Attualmente la serie è in onda sulla NBC con la stagione 20, che sta riscuotendo un ottimo successo di critica e di pubblico, se si pensa che viene trasmessa nella difficile collocazione del venerdì sera alle 8. Law & Order ha quindi eguagliato Gunsmoke (che andò in onda appunto per venti stagioni dal 1955 al 1975) come serie più longeva della storia della tv.

[Ultimo aggiornamento: novembre 2009]