EADA BEN STONE / MICHAEL MORIARTY

BEN STONE

Il procuratore Stone è un avvocato molto esperto, e un uomo di indiscussa moralità, e per questo ha un'ottima reputazione. Raramente lo vediamo in difficoltà, e raramente in tribunale non vince. Ha un forte senso della giustizia, per cui ha sempre le idee chiare su ciò che è giusto o sbagliato. Prima che con Paul Robinette, ha lavorato con 8 assistenti. Ha un buon rapporto sia con Paul che con Claire Kincaid, nonostante, con quest'ultima, un avvio non molto promettente. Nutre una grande stima - ricambiata - per il suo capo Adam Schiff.
Cattolico, con un padre alcolizzato, è divorziato e ha almeno una figlia, ma le sue vicende private non entrano praticamente mai nella serie. Si dimette dalla procura di Manhattan nel 1994, dopo che una donna da lui convinta a testimoniare in un processo viene uccisa dalla mafia russa. In un episodio successivo di LO si dirà che Stone si trova in Europa, ma non per quale motivo.

MICHAEL MORIARTY

Michael Moriarty è nato a Detroit, nel Michigan, il 5 aprile 1941. 
Da giovane si trasferisce a Londra per diventare attore. Frequenta la London Academy of Music and Dramatic Arts, dove studia con Stella Adle:: in seguito, inizia una promettente carriera teatrale, e a soli 22 anni recita al New York Shakespeare Festival. Successivamente appare in molte produzioni televisive e teatrali, vincendo un Tony nel 1974 per "Find your Way Home" e due premi Emmy, nel 1974 per "The Managerie" e nel 1978 per "Holocaust", dove interpreta con grande bravura un ufficiale nazista. Ottiene un'altra nomination al premio nel 1989 per la sua apparizione come guest star nella serie "Il giustiziere". A partire dagli anni '70 lavora anche al cinema, in film come ''Bang the drum slowly'', con Robert De Niro e ''The Last Detail'', con Jack Nicholson. Anche negli anni '80 gira numerosi film, tra cui tre ("Q", "The Stuff" e "It's Alive III") con il regista Larry Cohen.
In questo periodo quindi Moriarty viene considerato uno dei migliori caratteristi americani, e la sua notorietà non può che aumentare quando, a partire dal 1990, entra come protagonista nel cast della serie Law & Order, nel ruolo del procuratore Ben Stone.
Moriarty rimane nella serie per 4 anni, per abbandonarla in modo molto controverso. Nel 1993, infatti, l'attore ha un violento dibattito con Janet Reno, allora Procuratore Generale (e cioè ministro della giustizia), che cita la serie come un esempio di violenza gratuita in TV. L'attore accusa la donna di tentare di censurare la televisione americana facendo pressione sui network; e allo stesso tempo incolpa la stessa produzione della serie di non averlo appoggiato a sufficienza contro la Reno, e anzi di avere limitato le sue apparizioni nella serie a causa dei sui contrasti con il procuratore generale. Il produttore della serie Dick Wolf ha sempre contestato questa versione, sottolineando che la partecipazione di Moriarty nella serie è rimasta sempre costante; di fatto, però, nel 1994 Moriarty lascia la serie tra le polemiche.
D'altra parte, nella vita privata Michael è molto diverso da Ben Stone: il suo carattere bizzarro e i suoi problemi con l'alcol sono noti a tutti gli addetti ai lavori. Nel 1971, interrompe una recita teatrale a Houston perchè è "troppo stanco per continuare", e gli spettatori sono costretti ad andarsene a metà della rappresentazione. Nel novembre del 2000 viene arrestato per avere schiaffeggiato la sua fidanzata-manager dopo una lite scoppiata in un bar di Vancouver.
Al momento, l'attore vive in Canada, da tempo medita di darsi professionalmente alla politica e spesso interviene nel dibattito pubblico con opinioni estermamente conservatrici.
Nonostante gli alti e bassi, però, rimane un ottimo attore, e lo dimostra nelle sue rare apparizioni in TV e al cinema: nel 2002 ad esempio ha vinto il suo quarto premio Emmy come miglior attore per il ruolo di Winton Dean in un film TV sull'attore James Dean.