DA NORA LEWIN / DIANNE WIEST

NORA LEWIN

Introdotta maestosamente nientemeno che dal sindaco di New York Rudy Giuliani (nel ruolo di se stesso), Nora arriva come sostituta "ad interim" di Adam Schiff. Giuliani la presenta come una sua collaboratrice alla lotta al crimine: Nora infatti è una importante professoressa universitaria di diritto che in passato ha anche lavorato alcuni anni come avvocato. Rispetto a Schiff, la Lewin è più malleabile e conciliante. In alcuni casi, sembra che Jack chieda la sua approvazione dopo avere già deciso cosa fare, anche se formalmente il capo è lei. Comunque, ha un ottimo rapporto sia con McCoy, che con le sue assistenti Abbie Carmichael e Serena Southerlyn. Pare contraria alla pena di morte, anche se, forzata dalle circostanze, si trova costretta a richiederla anche per un ragazzo appena diciottenne. Dopo due anni di sostituzione, scaduto il mandato di Schiff, Nora si candida alle elezioni come procuratore distrettuale, ma viene sconfitta da Arthur Branch.

DIANNE WIEST

Dianne Wiest è nata a Kansas City, nel Missouri, il 28 marzo 1948. 
Il mondo dello spettacolo la attrae fin dall'infanzia, ma all'inizio sogna di fare la ballerina. Poi invece inizia a recitare, e si afferma come ottima interprete teatrale. Uno dei suoi primi ruoli è quello di Desdemona nell'Otello di Janes Earl Jones, a Broadway. 
Debutta al cinema nel 1980 con "It's My Turn", ma il primo ruolo importante lo affronta nel 1985, quando interpreta una prostituta nel film "La rosa purpurea del Cairo", di Woody Allen. Il regista è così impressionato dalla sua bravura che la vuole anche in "Hannah e le sue sorelle", del 1986, che le fa vincere l'Oscar come migliore attrice non protagonista.
Nel 1987, sempre per Woody Allen, interpreta "Radio Days" e "September". Nel 1989 è in "Cookie", con Peter Falk, e in "Parenthood", di Ron Howard, per cui ottiene una seconda nomination all'Oscar.
L'anno successivo appare in "Edward mani di forbice", e nel 1993 lavora ancora con Woody Allen, nel film "Pallottole su Broadway". Grazie al ruolo di un'attrice isterica, Wiest ottiene un Golden Globe e un altro Oscar come miglior attrice non protagonista. Recentemente è apparsa anche in "Amori e Incantesimi", dove è una delle zie di Sandra Bullock e Nicole Kidman, e in "L'uomo che sussurrava ai cavalli", con Robert Redford e Kristin Scott-Thomas. Nel 2001 ha girato "Mi chiamo Sam", con Sean Penn e Michelle Pfeiffer.
In televisione, Dianne è comparsa nel 1996 nella serie "La strada per Avonlea", vincendo un premio Emmy come migliore guest star. 
Nel 2000, per la prima volta, decide di partecipare come protagonista a un telefilm, interpretando il Procuratore Distrettuale ad interim Nora Lewin in "Law & Order". Il suo ingresso nella serie viene salutato con entusiasmo dal creatore Dick Wolf, che sottolinea come mai prima di allora un'attrice così premiata avesse accettato un ruolo fisso in una serie TV.
Purtroppo per la Wiest l'esperienza non si rivela soddisfacente, e dopo sole due stagioni lascia la serie. In un'intervista successiva, Dianne ha definito addirittura "un fallimento" la sua partecipazione a LO, perchè la parte lasciava troppo poco spazio alle sue doti di interprete.
Recentemente, nel 2008, la Wiest è apparsa in un'altra serie TV, The Return of Jezebel James, nel ruolo ricorrente della madre delle due protagoniste. Sfortunatamente la serie è stata cancellata dalla Fox dopo pochi episodi.
Dianne Wiest non si è mai sposata, ma ha adottato due figlie: Emily, nata nel 1987, e Lily, nata nel 1991.